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Illustrious Citizens

COL. LUIGI BOSI (1813-1892)
bosi.jpgBorn in Trecenta on 16 January 1813 from Clementina Bartoletti and Modesto Bosi, he initially follows his father's career, who for 45 years serviced his country as part of the kingdom's judiciary system. Thus, upon graduation in philosophical studies, on  3 January 1839 he starts clerking in Venice for the Appellate Court of the Imperial Royal Government and two years later is appointed "Lecturer" (without pay!) at the Imperial Royal Criminal Court in Venice, whence he's eventually dispatched for five months to the Prefecture of Ariano Polesine. On 8 October 1846 he passes "with merit" the exam to become judge and he's assigned to the General Appellate Court of the Veneto Region in Venice when the first revolutionary events erupt in 1948.
Abandoning against his father's will the prestigious position, on 28 September 1848 he joins his brother Giacomo signing up as 1st Lieutenant of the Venetian Voluntary Artillery Legion "Bandiera di Moro", where a month later he is appointed Captain.
On 4 May 1849 he renders himself in Venice to defend the town starved by the surrounding Austrians and five days later he is wounded "from a machine gun" at the shoulder. In recognition of his heroism in those days (there's still a monument dedicated to him on the railroad bridge connecting Venice to Marghera) he receives from the (Free) Government of Emilia a Silver Medal for Military Valor and within two months he is promoted Captain of the Artillery Army of the Venetian Land.
Following the Austrian restoration he flees abroad (some say to rejoin Garibaldi in the United States) and his name officially reappears only 10 years later when he enlists to join the war as Captain of the Cacciatori degli Appennini, from where a month later he's transferred to the famous Regiment  Corpo Cacciatori delle Alpi. After receiving a medal for his participation to the French war campaign, on 23 March 1862 he is promoted to Major of the Infantry Army and one year later transfers with the same rank to the 5th Regiment of the Granatieri di Napoli.
Finally retiring with the rank of Colonel, on 25 November 1866 he is "almost unanimously" elected as Representative for Badia Polesine at the Parliament and on 31 March 1868 he is appointed Cavaliere dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
At the age of 56 (on 4 June 1869), he is granted the Silver Medal for Civil Valor for having saved with a rowboat a man from who was drowning in the Po flood. He eventually dies in Trecenta after having been appointed in 1892 as Honorary Chairman of the Veneto Regional Committee of the '48-'49 Veterans.

PROF. UGO GRISETTI (1910-1989)
grisetti.jpgNato a Verona il 9 settembre 1910 e deceduto a Badia Polesine il 12 ottobre 1989.
Laureato in medicina e chirurgia a Padova nel 1933 e specializzatosi in varie discipline: chirurgia generale, ortopedia, radiologia, ginecologia e medicina legale.
Docente all'Università di Ferrara negli anni '50 e '60.
Nominato Assistente Chirurgo a Trecenta nel 1934 dove rimane, ininterrottamente, (ad eccezione del periodo della chiamata alle armi durante la seconda guerra mondiale), fino all'8 settembre 1980 (compimento dei 70 anni).
Nella seconda metà degli anni '40 viene nominato Primario di Chirurgia presso l'Ospedale di Trecenta.
Da questo periodo fu molto attivo nel promuovere il miglioramento dell'Ospedale, aumentandone i posti letto, ampliando la struttura e potenziandone le attrezzature.
Il ricordo rimasto nella popolazione polesana è quello di un "Grande Dottore". Così lo ricorda un collega rimasto al suo fianco per diversi decenni: "un Medico ed un Primario che ha sempre dimostrato il suo spirito di grande umanità, di correttezza professionale, un lavoratore instancabile che si è sempre sacrificato senza risparmio per il bene dell'ammalato. Appassionato della chirurgia, ha sempre studiato e seguito con passione congressi e aggiornamenti. A tutto si aggiunga la rara dote del "disinteresse".

LUIGI MASETTI (1864-19??)
masi.jpgFew people in the world, and almost no one in Trecenta (where Masetti was born on December  28, 1864) remembered this extraordinary character until 2002, when Prof. Luigi Rossi  - teacher at the Gesamtschule "F. Steinhoff " in Hagen, Germany and an historian of the Polesine - summarized the results of over 7 years of personal research  in an article published on the magazine Le Rive (Gravellona Toce, Verbania - no. 6/2002, pages 22-30)  directed by Prof. Lino Cerutti.
Emigrated from his home land at the age of 20, first to Milan first and then to Switzerland, in 1892 Masetti was suddenly stricken by what would become a life-long passion for biking: he invested all his scarce and hard-earned savings to buy his first bicycle and set off for his first 2,100 miles trip solo across Europe. Encouraged also by his success in some pro races, the next year he managed to secure the sponsoring of a Milan-based daily newspaper for a 4,300 miles "bicycle excursion" from Milan to the Great World Exposition of Chicago (via Switzerland, Germany, France and England) and back in exchange for weekly reports on his progress. Leaving Milan in mid-July 1893, he reached Chicago two months later and he even met Grover Cleveland, President of the United States.
Back in Milan, he abandoned the law faculty at the Pavia University where he had enrolled before his cross-Atlantic trip, and for the two ensuing years he "rested" bicycling across the whole of Italy and Europe.  In 1897, following Napoleon's tracks, he left for another "short" biking tour from the Alps to the Cheope pyramid in Egypt, from where he rode across the entire Middle East  before returning to Milan. Still restless, he managed to ride for another 3,100 mile tour across Italy, Greece, the Balkans and Austria before climbing to the top of the Mont Blanc and thence continue with his bicycle the trip across the Black Forest to visit France and Germany.
Intrigued by Luigi Masetti?  Check out the book written on him by prof. Rossi (in Italian).

NICOLA BADALONI (1854-1945)
badaloni.jpgNato a Recanati il 2.12.1854 e deceduto a Trecenta il 21.5.1945. Laureatosi non ancora 23enne a Napoli in Medicina e Chirurgia nel 1877. Medico Condotto a Trecenta dal 1878 al 21.05.1945.
ATTIVITÀ SCIENTIFICA
Assistente Cattedra Medica Università di Padova, Libero Docente Università di Perugia e poi di Napoli. Membro del Consiglio Superiore della Sanità e relatore disegni di legge socio-sanitari sull'abuso di sostanze stupefacenti.
ATTIVITÀ UMANITARIA E POLITICA
Lavora nella provincia di Rovigo, all'inchiesta sulla "pellagra", componente della "Lega della Democrazia" ed esponente del partito Socialista in Polesine. Nel 1886 viene eletto al Parlamento nel collegio di Badia Polesine; nell'anno 1889 è Consigliere Provinciale a Rovigo. Al Parlamento, relaziona sulla pellagra. sulla malaria e sulle leggi per i veterinari municipali; nel 1920 è nominato Senatore su proposta di Giolitti. siede con Croce contro il fascismo; nel 1922 si ritira dalla vita politica dedicandosi ai poveri e vivendo lui stesso in povertà. Da Deputato si batté per il suffragio universale, collaborò all'inchiesta Ministeriale sulle condizioni dei lavoratori agricoli polesani, si batté anche per la costruzione in Polesine, di infrastrutture quali ferrovie, servizi di collegamento postale, strade, opere di bonifica, e soprattutto Case di Cura per "pellagrosi e alienati mentali".
MEDICO A TRECENTA
Nicola Badaloni di cittadinanza marchigiana giunge a Trecenta nel 1878 con un incarico di Medico Condotto. In quegli anni Trecenta era il Comune polesano maggiormente colpito dalla "pellagra". Nel giro di pochi anni le sue grandi doti nel campo scientifico e sanitario in generale e la sua cura particolare per le classi povere, alle quali andava la sua solidarietà umana e politica, ne fecero un simbolo e un punto di riferimento per tutto il proletariato polesano". Nello stesso periodo accetta dalla "Deputazione provinciale" di Rovigo di indagare sulle cause della pellagra e sui tremendi effetti che tale malattia produce sull'organismo. È una ricerca fatta con passione, in cui mette in luce non solo gli aspetti più oscuri della malattia, ma indaga e descrive tutto l'ambiente economico-morale e sociale che attornia il pellagroso. La sua fama di medico, oltre che di politico, lo porta ad essere nominato nel 1889 consigliere provinciale, incarico che manterrà fino al 1919 senza interruzione. E’ proprio il continuo intrecciarsi tra vita politica e professionale che rende questo medico singolare. Nel momento in cui viene riconosciuto "pericoloso" si tenta di limitarne l'attività, non solo in quanto convinto assertore delle proprie idee. ma anche sotto il profilo professionale. Infatti nel 1894 lo si propone per l'assegnazione al domicilio coatto con l'accusa di "avere dal 1891 in poi, con conferenze pubbliche e in altri modi, manifestato il deliberato proposito di commettere vie di fatto contro gli ordinamenti sociali".
DOCUMENTI
“La sua autentica rivoluzione è stata fatta su uomini incolti, miserabili, analfabeti, imbarbariti dalla miseria e dalla malattia; questa sua rivoluzione è stata fatta scavando nell’animo dei singoli per far entrare sentimenti di umana solidarietà e amore, senza i quali non si può combattere per elevare una classe diseredata ed emarginata.
Con Badaloni una società di miserabili, senza cultura, malata nel corpo e nell’anima, venne decisamente migliorata ed elevata a società civile”.
Tratto da “La storia di un medico socialista” G. Manfrin
“ Egli concepiva la professione del medico come una missione; la conservazione della vita umana una cosa di interesse speciale. – Non sappiamo,egli diceva, quanto possa rendere una creatura strappata alle insidie del morbo; quale tesoro d’amore, di bontà, di carità possa donare al mondo una vita conservata e salvata.”
Tratto da “ Un apostolo del Socialismo” A. Cappellini 1950
NOTE BIOGRAFICHE:
Nasce a Recanati (MC) il 2 dicembre 1854.
Si laurea all’Università di Napoli il 27.8.1877, non ancora ventitreenne.
Si trasferisce a Trecenta nel 1878 in quanto assume la condotta.
Vive a Trecenta fino alla sua morte, avvenuta il 21 maggio 1945.
INCARICHI PROFESSIONALI:
Assume ufficialmente la condotta presso il Comune di Trecenta l’11.7.1878, all’età di 24 anni.
Nel 1885 diventa assistente alla cattedra medica dell’Università di Padova.
Nel 1886 inizia la libera docenza in Clinica Medica all’Università di Perugia.
Nel 1900 viene nominato libero docente in Patologia speciale medica presso l’Università di Napoli.
Nel 1907 diventa membro autorevole del Consiglio Superiore di Sanità e relatore di disegni di legge di indole sociale e sanitaria.
(Repressione dell’abuso di stupefacenti; Relazione sulla lotta alla malaria – 1909).
INCARICHI POLITICI:
E’ componente della “Lega della Democrazia” (la lega democratica veneto-mantovana, fondata a Padova nel 1872, promotori Tivardi e A. Mario).
Diventa guida del partito socialista polesano.
Nel 1886 viene eletto Deputato al Parlamento Italiano alla XVI Legislatura nelle fila della Lega della Democrazia.
Dal 1889 fino al 1919 è Consigliere Provinciale di Rovigo.
Nel 1890 viene rieletto alla Camera per il Partito Democratico.
Nel 1892 viene rieletto alla Camera per il Partito Socialista.
Nel 1900 viene rieletto alla Camera per il Collegio di Badia.
Diventa Presidente della “Federazione Provinciale delle Leghe”.
Nel 1918 è parlamentare, ma non appartiene ad alcun gruppo politico.
Dopo la guerra, nel 1919, si ritira dalla vita politica attiva.
Nel 1920 viene eletto Senatore del Regno su proposta del Giolitti.
ATTIVITA’ POLITICA E SOCIALE:
Impegno per l’estensione del diritto di voto ad una larga fascia di cittadini (suffragio universale).
Collaborazione con Jessie White Mario nell’inchiesta ministeriale sulle condizioni dei lavoratori agricoli nel Polesine.
Promozione di una ricerca sulla cause della pellagra, affidatagli dalla Deputazione Provinciale di Rovigo (lavoro durato 4 anni).
Impegno, nell’ambito provinciale, per la realizzazione di: ferrovie, strade, servizi di collegamento postale, opere idrauliche e di bonifica, case di cura per pellagrosi e per alienati mentali, miglioramento delle norme igienico-sanitarie, lotta alle tradizionali malattie sociali (malaria, pellagra).
Impegno, quale deputato, per dirottare maggiori fondi al Polesine per le spese straordinarie delle opere pubbliche (Bonifica padana).

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